Oggetto: “Valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e valutazione del
comportamento nella scuola secondaria di primo grado”. Modifiche al protocollo di valutazione di
Istituto a seguito della legge 150/2024 e dell’O.M. 3 del 9/01/2025
Si comunica alla comunità scolastica che a seguito dei provvedimenti normativi richiamati in oggetto,
sono state introdotte delle novità in materia di valutazione che hanno modificato il D.lgs. 62/2017,
richiedendo un adattamento del protocollo di valutazione del nostro Istituto.
Si ritiene di fondamentale importanza fornire alle famiglie la più ampia informazione al riguardo, in modo da
rendere comprensibile il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di valutazione adottato dalla scuola e da
facilitare la lettura delle schede individuali di valutazione che saranno disponibili per le famiglie dopo gli
scrutini finali.
Nella scuola primaria
A seguito dell’introduzione delle nuove disposizioni relative alla valutazione periodica e finale degli
apprendimenti (O.M. 3/2025 e Allegato A), a partire dal 2° quadrimestre cesseranno gli effetti dell’OM.
172/2020 che prevedeva la valutazione attraverso i quattro livelli (avanzato, intermedio, base e in via di
prima acquisizione) per ciascun obiettivo di apprendimento.
A partire dagli scrutini finali di quest’anno scolastico dunque, la valutazione sarà espressa attraverso giudizi
sintetici (OTTIMO, DISTINTO, BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE, NON SUFFICIENTE) accompagnati dalla
descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti, incluso l’insegnamento dell’educazione civica.
La novità è che nel documento di valutazione, il giudizio sintetico riguarderà tutti gli obiettivi della
disciplina; non sarà più inserita una valutazione per ciascun nucleo di obiettivi.
Rimangono confermate le norme sulla valutazione del comportamento (giudizio sintetico che fa riferimento
allo sviluppo delle competenze di cittadinanza), sulla valutazione dell’insegnamento della religione
cattolica/attività alternativa (giudizio sintetico riferito all’interesse manifestato e ai livelli di apprendimento
conseguiti con nota separata dal documento di valutazione) e sul giudizio globale (descrizione dei processi
formativi in termini di progressi nello sviluppo culturale, personale e sociale e del livello globale di sviluppo
degli apprendimenti conseguito).
La valutazione degli alunni con disabilità certificata rimane correlata agli obiettivi individuati nel piano
educativo individualizzato predisposto ai sensi del d. lgs 66/2017.
La valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico
personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170.
(O.M. 3/2025 art. 4)
Per quanto riguarda la valutazione in itinere, che registra il progresso negli apprendimenti degli alunni e
consente ai docenti di rimodulare la progettazione curricolare anche ai fini dell’individualizzazione e della
personalizzazione dei percorsi, sono affidate ai singoli docenti le modalità di raccolta degli elementi
maggiormente significativi ai fini delle valutazioni periodiche e finali, tali da restituire in modo comprensibile
agli alunni e alle famiglie il livello di padronanza dei contenuti verificati.
La pagella (documento di valutazione) di quest’anno sarà MISTA, con
– una prima sezione, dedicata al primo periodo intermedio, in cui è registrata la rilevazione dei livelli
di apprendimento con il layout in cui compaiono a) disciplina b) nuclei tematici con relativi obiettivi
oggetto di valutazione, c) livelli raggiunti;
– una seconda sezione, dedicata allo scrutinio finale, in cui è registrata la rilevazione degli
apprendimenti, con un layout in cui compaiono a) disciplina b) obiettivi del curricolo di Istituto per la
specifica disciplina oggetto di valutazione c) giudizio sintetico (come riportato nella tabella
sottostante a titolo di esempio).

In fondo al documento sono presenti, tra le note, le descrizioni dei giudizi sintetici per la valutazione degli
apprendimenti adottate dal Collegio dei Docenti e corrispondenti a quelle fornite dal Ministero nell’allegato
A alla O.M. 3 del 9 gennaio 2025.
Nella Scuola secondaria di primo grado
Il comportamento degli alunni viene valutato con voto in decimi che sostituisce il giudizio sintetico previsto
in precedenza.
Il voto di comportamento attribuito nello scrutinio finale deve tenere conto dell’intero anno scolastico, anche
in riferimento a eventuali episodi che possono aver determinato l’applicazione di sanzioni disciplinari.
Si evidenzia che il voto di comportamento costituisce un elemento determinante per la non ammissione
dell’alunno alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo. Infatti, nel caso in cui il
consiglio di classe attribuisca nello scrutinio finale un voto inferiore a 6 decimi, è disposta la non ammissione
dell’alunno, anche in presenza di una valutazione pari o superiore a sei decimi nelle discipline del curricolo.
Il Collegio dei docenti ha quindi operato una rielaborazione del protocollo di valutazione anche per la
secondaria di Primo Grado introducendo una griglia di valutazione del comportamento in cui voti decimali
sono associati ai relativi descrittori, con la previsione che il voto del comportamento non sia calcolato nella
media aritmetica dei voti ai fini della determinazione del voto di ammissione all’esame conclusivo del primo
ciclo di Istruzione.
da Riic822006-psc